Come creare un logo

Come creare un logo? I nostri consigli pratici!

Brand Identity

19 Aprile

Come creare un logo? Dopo aver trovato il nome giusto per la vostra azienda ora è tempo di pensare al vostro marchio.

Vi avevamo già parlato di come scegliere il nome di un brand. Ora è arrivato il momento di pensare al vostro logo.

Il logo è ciò che vi rappresenta, siete voi e quello che fate, è l’unione di testi, forme e colori quanto più sintetica e immediata possibile che racchiude in sé tantissimi significati. Il logo deve essere unico, riconoscibile e distinguibile.

Pensate al marchio Coca Cola rimasto immutato dal 1886 o allo swoosh della Nike. O ancora al cavallino rampante della Ferrari, il simbolo dell’aviatore Francesco Baracca ceduto dalla madre come portafortuna ad Enzo Ferrari nel 1923. E la mela morsicata di Apple? Sono loghi nati in tempi in cui le aziende vivevano momenti sicuramente diversi da quelli odierni, in cui l’economia viveva in uno stato di grazia. Sono aziende che sono sopravvissute a crisi di vario genere. La Coca Cola ha dovuto correre ai ripari nel momento in cui il pensiero di uno stile di vita più salutare si è fatto largo tra i consumatori. La Apple ha vissuto un difficilissimo ultimo trimestre del 2016 causato forse da una saturazione del mercato.

Come creare un logo

 

Ma i loghi di queste aziende hanno continuato a svolgere perfettamente la loro funzione. Hanno reso il brand forte e soprattutto immediatamente riconoscibile, in tutto il mondo.

Come creare un logo? Scopriamo come è strutturato!

Spesso si sente parlare di logo sia in riferimento a testi che a grafica. Ma in realtà non è così.

Il termine logo si associa alla parte grafica, mentre logotipo al testo. Viene però comunemente definito logo se ha sia testo che grafica.
Se prendiamo ad esempio il marchio Apple la mela è la parte grafica e la scritta è il logo. Per creare graficamente un logo è necessario rispettare delle regole di proporzione.
L’unione di colori, testi, logo e logotipo crea quella che viene definita immagine coordinata.

Come creare un logo

Unicità, riconoscibilità, distinguibilità

Il logo deve essere unico, riconoscibile e distinguibile. Non smetteremo mai di dirlo.

Il mondo è pieno di imitazioni create pensando forse di ottenere lo stesso successo e la notorietà di brand già esistenti da tempo e forti. Nulla di più sbagliato. Voler imitare in questo caso è sicuramente controproducente. Si rischia confusione e nei casi estremi anche di cadere nell’illegalità.

Il logo per essere unico deve essere il risultato di ricerche, analisi, studi. Documentarsi su come sono stati creati i marchi più o meno famosi  (oppure quelli delle aziende che vi piacciono di più e che seguite da tempo) aiuta a capire quanto sia importante e quanta attenzione va dedicata a questa attività. Scoprirete curiosità, difficoltà incontrate durante la realizzazione, che sembrava così semplice, ma che in realtà ha richiesto tantissimo tempo prima di arrivare alla soluzione definitiva.

Il logo per essere riconoscibile deve avere quel qualcosa in più, deve fare la differenza, deve emergere in mezzo a tanti e spesso la semplicità premia! Un logo semplice, ben equilibrato, pulito, basterà guardarlo per capire di cosa si tratta.
Avete notato che nel logo di Amazon c’è una freccia che parte dalla lettera A e arriva alla lettera Z? Perché su Amazon si può trovare di tutto, dalla A alla Zeta! E la P di Pinterest? Guardatela bene perchè è una puntina, una pin appunto. E tra la E e la X di Fedez, notate la freccia?

 

Come creare un logo

 

Per creare un logo non esiste una formula magica!

Iniziare a creare un logo non significa seguire rigide regole e applicare un iter obbligatorio. Ognuno di noi (e qua parliamo noi che ci occupiamo anche dello studio e della realizzazione di logo) sceglie un percorso diverso. Per quanto ci riguarda cerchiamo sempre prima di tutto di raccogliere quante più informazioni possibili dal cliente per capire bene quale idea di marchio ha, come se lo immagina, cosa dovrà rappresentare, quali colori utilizzare.

Poi si passa alla fase di ricerca e di studio competitor e finalmente alla fase creativa. C’è chi inizia a fare bozze a mano su fogli di carta utilizzando matite e colori, c’è chi si mette al computer ed elabora forme e scritte. Ognuno ha un proprio modo di iniziare ad elaborare il progetto di un marchio.

La fase di elaborazione di un marchio è un momento speciale, intenso e alcune volte anche un po’ demoralizzante perché sembrerà non riuscire a trovare il logo giusto, non sarà quasi mai buona la prima e occorreranno prove, modifiche, aggiustamenti. Dopo averci lavorato, condiviso con i colleghi e con il clienti, si arriverà ad un risultato soddisfacente!

Come creare un logo? Consigli utili!

1. Non seguire le mode

Se quest’anno vanno di moda le stampe a fiori non è detto che questa moda possa adattarsi al vostro brand. Comunque rimane una buona regola generale di evitare di seguire lo stile del momento per la realizzazione di un marchio. La moda passa, il logo resta e deve durare nel tempo per essere riconosciuto. Di norma si aspetta almeno 5 anni prima di cambiarlo.

2. Bianco e nero, negativo e colore

Provate a vedere il vostro marchio in bianco e nero, in negativo e a colori. Vi danno la stessa sensazione o vi siete addirittura accorti che in bianco e nero diventa tutt’altro? Indispensabile fare questa prova perché capiterà di dover utilizzare il logo in bianco e nero o in un solo colore.

3. L’importanza del colore

Se non ci sono indicazioni sul colore da utilizzare per il marchio vi consigliamo questa tabella di riferimento dove trovate il significato dei colori e per quali brand funzionano. Giusto una informazione: il colore blu è quello che viene scelto in una percentuale media del 76%.

Come creare un logo

 

Inoltre il marchio andrà riprodotto sulla carta stampata e in digitale pertanto la percezione del colore nei due casi potrà essere diversa. Ricordate quando vi abbiamo parlato di RGB e CMYK?

4. Provate varie dimensioni

Il marchio andrà riprodotto su una chiavetta USB e su un cartellone che ricopre una facciata di un palazzo? Il marchio non dovrà presentare problemi sia nelle dimensioni ridotte sia in quelle giganti per cui sarà necessario fare alcune prove

5. Guardate il marchio al contrario

Le vecchie scuole di grafica insegnavano a leggere i testi al contrario capovolgendo le pagine per individuare gli errori di battitura. Noi vi consigliamo di fare lo stesso con il marchio. Come vi appare sottosopra? Prima di accorgervi che magari con la testa in giù il vostro marchio potrebbe rappresentare qualcosa di strano, correte ai ripari!

 

Per ora l’argomento marchio possiamo considerarlo momentaneamente chiuso, ma come potrete immaginare l’argomento è molto vasto e interessantissimo pertanto vi promettiamo di tornare a parlarne qua ancora.
E se siete decisi a realizzare il vostro logo contattateci. Studieremo insieme a voi il vostro marchio unico, riconoscibile e distinguibile!

Iolanda Saia
Posted by Iolanda Saia

Lavora come freelance dal 1987 nel mondo della comunicazione tra Novara e il Lago Maggiore. Spera in un mondo pacifico in cui discutere tutto in armonia e senza arrabbiature e un futuro fatto di viaggi in luoghi sperduti e lontani dal caos.

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