L’immagine coordinata per presentarsi al meglio agli occhi del mondo

Brand Identity

3 Marzo

Avere una corretta immagine coordinata è indispensabile per la promozione del vostro brand

Avete trovato finalmente il nome del vostro brand e un logo che vi soddisfa e rappresenta veramente? Che vi fa dire, quando lo guardate, “questo sono io!” ? Ma soprattutto che è riconoscibile dai clienti?. Perfetto! E adesso?

Ora occorre munirsi di tutti quegli strumenti necessari per farsi riconoscere immediatamente. Come? Studiando composizioni grafiche che rispettino lo stile del vostro business, facendo in modo che il pubblico, potenziale cliente, non debba ogni volta chiedersi guardando la vostra comunicazione “Ma chi sono questi qua?” e soprattutto “Ma che cosa fanno?”

immagine coordinata

Da dove partire per la creazione dell’immagine coordinata?

La creazione dell’immagine coordinata inizia solitamente dallo studio e dalla progettazione del biglietto da visita, quel piccolo cartoncino indispensabile durante gli incontri di lavoro (ma non solo): pensate di dover ogni volta scrivere su un pezzo di carta il vostro numero di telefono, la vostra mail…

Il vostro biglietto da visita dovrà contenere tutti gli elementi necessari per farvi rintracciare dalle persone a cui lo lasciate, e il contenuto dovrà raccontare chi siete e cosa fate.
Già solo con l’impatto visivo il cliente potrà capire qualcosa in più di voi. Questo vi permetterà anche di essere distinto dai competitors.
Se avete scelto un certo tipo di font e una specifica gamma di colori dovrete utilizzarli in ogni prodotto che deciderete di utilizzare per la vostra comunicazione: brochure, spazi pubblicitari, sito internet o blog.

Pensate a quando partecipate ad un meeting e arrivate alla location dell’evento. Riuscite a capire che siete arrivati nel posto giusto perché uno striscione o un cartellone sono impostati con gli stessi criteri e gli stessi elementi del biglietto d’invito o del sito da cui l’avete scaricato. Anche il badge che vi viene rilasciato all’ingresso e la cartellina, con il materiale per seguire gli interventi, rispettano l’impostazione grafica. Se tutto questo viene rispettato allora state vedendo un’immagine coordinata efficace!

Ricordate Expo 2015 a Milano? Il logo, i colori, le proporzioni tra gli elementi grafici e quelli scritti sono sempre state rispettate!

Però un piccolo errore c’è. In fase di stampa avrebbero dovuto stampare sempre il giallo come ultimo colore, ma non lo hanno sempre fatto. Questo ha portato ad avere il logo poco leggibile su alcuni elementi. Guardate infatti la percezione dei colori come risulta diversa tra la scritta EXPO sulla fiancata dell’aereo e la stessa scritta stampata sulla tazzina del caffè.

L’immagine coordinata e Personal Branding

Il vostro coordinato di immagine dovrà rispettare l’essenza del vostro business. Forse utilizzare una grafica in stile floreale per una attività del settore metalmeccanico magari potrebbe suscitare qualche problema di riconoscibilità. ? Ricordate quando vi abbiamo parlato di personal branding?

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Il manuale dell’immagine coordinata ovvero il brand book

E se volete fare le cose in grande potete anche realizzare il vostro brand book, uno strumento molto utile che contiene le linee guida per la comunicazione della vostra attività. Voi, i vostri collaboratori e chi dovrà utilizzare il vostro logo non potrà più commettere errori!

Un brand manual deve contenere:

le specifiche del logo:  vengono spiegati nel dettaglio come il logo deve essere impostato nei vari strumenti per la comunicazione, come trattarlo quando va riprodotto su fondo bianco o su fondi colorati oppure come utilizzarlo sul web o sui social.

i colori: i colori sono quelli che vi rappresentano ed è fondamentale riprodurli correttamente sia sul web sia sulla carta stampata! Ricordate quando vi abbiamo parlato di RGB e CMYK?

la font e la tipografia: fondamentale individuare la vostra font e i criteri per utilizzarla al meglio, scegliendo poche font e che siano leggibili. La tipografia vi aiuterà a rendere comprensibile ciò che scrivete, stabilendo gerarchie tra titoli, sottotitoli e testo. Il pasticcio della premiazione degli Oscar vi ricorda qualcosa?

le applicazioni: bisogna stabilire come tutti gli elementi che compongono la vostra brand identity andranno impostati all’interno degli strumenti adottati.

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Esempi di brand book:

Microsoft: 88 pagine pulite, senza fronzoli e ben impostate di linee guida per l’utilizzo del logo e in tutti i suoi impieghi possibili e immaginabili, anche le cose da non fare mai a pag. 37!

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Skype: un manuale divertente, sapientemente colorato e in linea con il brand!

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Fiat: impossibile commettere errori per l’utilizzo del logo di questo brand storico!

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E infine Amazon che fornisce addirittura le line guida per l’utilizzo dei pulsanti Pay da parte dei loro clienti!

E ora prendete il vostro biglietto da visita e tutto quello che utilizzate per la promozione del vostro brand: siete coerenti? Rispettate le vostre regole? Sapete cosa fanno i vostri competitor? Il successo del vostro brand parte anche da qui! E se avete bisogno di aiuto contattateci!

Avete ancora 5 minuti? Potete approfondire questo tema leggendo:

Personal branding: riconoscibilità e reputazione, online ma non solo

La comunicazione e le piccole imprese – Come raccontare e vendere le idee che hanno rivoluzionato il mondo

Dall’idea al nome: come scegliere il nome di un brand?

 

Iolanda Saia
Posted by Iolanda Saia

Lavora come freelance dal 1987 nel mondo della comunicazione tra Novara e il Lago Maggiore. Spera in un mondo pacifico in cui discutere tutto in armonia e senza arrabbiature e un futuro fatto di viaggi in luoghi sperduti e lontani dal caos.

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