Brand Identity nei titoli di coda

La Brand Identity nei titoli di coda

Brand Identity

11 gennaio

Quando noi andiamo al cinema rimaniamo lì, inamovibili, nonostante il personale di pulizia che ci gira attorno, con gli occhi incollati allo schermo, in attesa di qualcosa che sembra fatto apposta per noi che non scappiamo via al termine della proiezione.

Sapete cosa sono i post credits? Sono le scene che alcuni registi, secondi noi geniali, inseriscono al termine dei film. Se siete appassionati della saga dei Pirati dei Caraibi, ad esempio, saprete allora che in ogni film, al termine dei titoli di coda, viene inserita una scena che chiarisce qualcosa rimasto in sospeso nel corso della storia.

Dunque se vedete qualcuno non rimettersi il giubbotto alla fine del film è probabilmente un nerd che spera di avere altre scene inedite, abituato con i film Marvel.
E prima delle tanto attese scene rimaniamo a guardare come sono stati realizzati i titoli di coda. Deformazione professionale? Certamente!

Vediamo scorrere i tantissimi nomi di chi lavorato per la buona riuscita del film, i titoli delle canzoni, i ringraziamenti, le indicazioni delle location (che diventano spunti per i nostri prossimi viaggi), nomi di sponsor… e l’attenzione non può che andare alla grafica!

Brand Identity nei titoli di coda

Date un’occhiata agli esempi pubblicati qua sotto. Come non riconoscere lo stile di Woody Allen anche nel tipo di carattere utilizzato (un classico Times New Roman)? E Stanley Kubrick con quel bel carattere deciso bold? Il carattere scelto inoltre aumenta al massimo la sua funzione, su sfondo nero e senza distrazioni visive, mostrando l’essenza del film anche a chi non conosce la differenza tra un Bodoni e un Helvetica. E se tutto alla fine torna ed è ben coordinato con lo spirito del film dichiariamo che la brand identity è stata rispettata!

Ricordate cosa significa brand identity? La brand identity aiuta a farsi riconoscere, grazie ad uno stile preciso e immediato, che colpisce l’attenzione e che si faccia ricordare .

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Ora vi proponiamo un esercizio molto interessante. Provate a dare un’occhiata a come la percezione di brand identity risulti completamente diversa tra il manifesto promozionale inglese del film A dog’s purpose e quello in italiano, tradotto in Qua la zampa.

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Noi intanto aspettiamo l’uscita del film The Founder che racconta la storia vera di Ray Kroc, interpretato da Michael Keaton, e la sua acquisizione della catena di fast food McDonald’s. Ci aspettiamo titoli di coda su sfondi gialli e rossi!

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E se non è ancora il secondo mercoledì del mese, la giornata del cinema a 2 euro in tutta Italia, provate a vedere sino alla fine la vostra serie preferite in TV. Tra le proposte di Sky o di Netflix c’è solo l’imbarazzo della scelta! Sicuramente guarderete i titoli con un occhio diverso dopo la lettura di questo articolo!

Per i più curiosi vi segnaliamo Art of Title  che ogni anno pubblica la classifica dei migliori titoli di testa e di coda di film, serie tv e videogiochi.

Quando le cose sono fatte bene val la pena guardarle… sino ai titoli di coda.

 

Di grafica e brand identity avremo modo di parlarne ancora più avanti. Iscrivetevi alla newsletter per rimanere costantemente aggiornati sulle novità del mondo della comunicazione.

Iolanda Saia
Posted by Iolanda Saia

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